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Il Programma Operativo Nazionale (Pon) “Legalità” 2014-2020 (Palermo, 23 marzo 2017)

23 Marzo 2017


Il Pon Legalità, che potrà contare su di una dotazione finanziaria complessiva pari a circa € 377 milioni, ha l’obiettivo di intervenire sulla diffusione di quei fenomeni di illegalità, quali l’infiltrazione mafiosa, la corruzione e il condizionamento dell’economia e dell’azione amministrativa, che ostacolano la crescita delle regioni cosiddette "meno sviluppate”, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, attraverso il finanziamento di interventi in grado di incidere sul sistema amministrativo, economico e sociale.
Gli interventi sono articolati per cinque assi, come di seguito indicato:

  • Rafforzare l’azione della P.A. nel contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata. Tecnologie ed intelligence per le Forze di polizia e le prefetture.
  • Rafforzare le condizioni di legalità delle aree strategiche per lo sviluppo economico. Tecnologie per il presidio di aree strategiche.
  • Favorire l’inclusione sociale attraverso il recupero dei patrimoni confiscati o inutilizzati. Ristrutturazione beni confiscati.
  • Favorire l’inclusione sociale e la diffusione della legalità. Gestione beni confiscati, contrasto racket, contrasto devianza.
  • Migliorare le competenze della P.A. nel contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata. Formazione per le Forze di Polizia e le prefetture.

Una particolare attenzione è dedicata alle azioni per sostenere l’inclusione sociale e l’economia sociale anche attraverso il recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata, per il potenziamento delle attività di accoglienza, inclusione sociale e lavorativa dei migranti, la realizzazione di strutture di servizio per gli istituti scolastici, ecc…
Nel quadro degli interventi, il PON prevede altresì che le prefetture siano chiamate a promuovere progettualità finalizzate al rafforzamento amministrativo degli enti locali, soprattutto a favore di quei comuni che mancano di figure professionali qualificate a sviluppare le azioni contro la corruzione e in materia di trasparenza e per la legalità, per un contrasto più efficace della criminalità organizzata. Le prefetture potranno così dotarsi di una task force di esperti in ambiti quali l’anticorruzione, la trasparenza, gli appalti per l’erogazione di servizi professionali utili a supportare i comuni:

  1. nella predisposizione, revisione e monitoraggio dei piani anticorruzione;
  2. nello scouting di fondi europei e gestione dei progetti attraverso la ricerca di fonti di finanziamento comunitarie utili al soddisfacimento dei fabbisogni che non possono essere coperti con le risorse di bilancio.

L’azione di supporto è stata immaginata in particolare a favore degli enti locali che presentano particolari condizioni amministrative e finanziarie, quali amministrazioni comunali commissariate ovvero in dissesto o pre-dissesto finanziario.

E’ previsto pure il rafforzamento dei Nuclei di supporto all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, attivi presso ciascuna prefettura, per potenziarne le competenze organizzative e gestionali attraverso l’acquisizione di servizi che consentano di analizzare e risolvere specifiche criticità concernenti la destinazione e l’utilizzo dei beni stessi; monitorare il riutilizzo dei beni confiscati e creare modelli di intervento efficaci e sostenibili trasferendo il know-how al personale della prefettura.


23 Marzo 2017

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