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Più forti in rete contro racket e usura

14 Giugno 2021


Costruire una collaborazione duratura tra gli attori del progetto “Economie di Libertà” e gli Uffici territoriali del Governo in Basilicata, per rafforzare i meccanismi che supportano l’emersione dei fenomeni di racket e usura e la presa in carico delle vittime. È uno degli obiettivi principali del Protocollo d'intesa siglato fra la Prefettura di Matera e la Fondazione Nazionale Antiusura "Interesse Uomo", e che si inserisce nel più ampio contesto del progetto "Economie di libertà", finanziato dal PON Legalità per un valore di 170 mila euro, per supportare le vittime di racket e usura nel percorso di reinserimento nell'economia legale.

Una rete solida e consolidata per facilitare i processi amministrativi utili a reinserire le vittime nei circuiti dell’economia legale e favorire l’accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di racket e usura, ottimizzando al contempo i tempi di lavorazione delle istanze per una rapida concessione dei ristori.

Il 2020 e il 2021, infatti, sono stati anni difficili durante i quali gli effetti negativi della pandemia da Covid-19 hanno avuto un impatto notevole sulle categorie produttive e sulle famiglie. Le organizzazioni criminali hanno colto l’occasione, offrendosi di sostenere imprenditori ed esercenti in difficoltà, provocando un’impennata delle richieste estorsive di racket e usura. Rafforzare la rete interistituzionale, che velocizzi e razionalizzi le attività di supporto alle vittime e favorisca la denuncia, può rappresentare l’efficace risposta dello Stato a questo rapido incremento dei fenomeni.

Il Protocollo prevede la realizzazione di una serie di impegni, fra i quali: promuovere i servizi offerti dai presidi territoriali di “Economie di Libertà” tra chi denuncia; progettare eventi di formazione per le Forze di Polizia che operano sul territorio, al fine di incentivare il riconoscimento del fenomeno e l'accompagnamento delle vittime alla denuncia; realizzare seminari informativi sulle normative e sulla piattaforma gestionale per l’accesso al Fondo di solidarietà, coinvolgendo il personale prefettizio e le Forze di Polizia, perché possano supportare le vittime di usura e racket nell’espletamento delle procedure; sensibilizzare e informare sul tema per accrescere il numero di denunce e far conoscere i meccanismi di ristoro previsti per chi ha subito danni.

Il progetto “Economie di Libertà” è stato finanziato nell’ambito di un’iniziativa più ampia del PON Legalità che ha portato a sovvenzionare, in totale, 20 progetti presentati da altrettante associazioni antiracket e antiusura tra quelle iscritte nei registri prefettizi, per un totale di 3,9 milioni di euro, e che riguardano, oltre alla Basilicata, anche la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia.


14 Giugno 2021

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