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Rinnovare l’impegno della rete contro il caporalato

12 Novembre 2020


Prendere parte alla rete che combatte il caporalato con il sostegno del PON Legalità. È questa la sostanza dell’invito partito nei giorni scorsi per i comuni di Lentini, Pachino, Rosolini e Siracusa: presentare nuove progettualità finalizzate a realizzare centri che offrano ospitalità e favoriscano il reinserimento socio-lavorativo delle vittime di caporalato grazie alla promozione di un’agricoltura sana e con vocazione sociale.

Gli interventi dovranno prevedere il recupero di beni pubblici, anche confiscati alla criminalità organizzata, da utilizzare per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale e lavorativa dei lavoratori stranieri impiegati nel settore agricolo.

I comuni individuati, che soffrono particolarmente del fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, avranno 30 giorni lavorativi, dalla ricezione dell’invito, per presentare i progetti la cui durata non dovrà superare i 18 mesi.

Le azioni che si realizzeranno a valere sull’Asse 7 del PON Legalità saranno finalizzate a preservare le condizioni di regolarità lavorativa e a sostenere i lavoratori stagionali, vittime di sfruttamento lavorativo nel settore agricolo, così come previsto dal Protocollo sperimentale sottoscritto dai Ministeri dell’Interno, del Lavoro, delle Politiche Agricole, le parti sociali e le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Un’azione di sistema che vede le Istituzioni in prima linea nel combattere un fenomeno fortemente condizionante i rapporti economici e sociali in molte aree del Paese.


12 Novembre 2020

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